LE DONNE E L’ARTE COME PROFESSIONE, DAL RINASCIMENTO AD OGGI

A Roma, alla Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, da gennaio a aprile, un ciclo di 8 conferenze a cura di Alessia Muroni dedicate all’accesso delle donne alle arti come pratica professionale e alla loro lotta contro costrizioni e pregiudizi. Gli eventi sono gratuiti e aperti a tutti.
10 gennaio – h18.00 – Sala Magnolia - L'arte come professione. La formazione delle donne artiste tra Rinascimento e modernità
“Perché non esiste un Michelangelo donna?”. Una domanda banale, irritante, ma che nella sua persistenza ben fotografa una realtà di percezioni deviate e pregiudizi radicati. La pratica artistica ha rappresentato per le donne, nel corso dei secoli, un traguardo professionale ambito ma disseminato di incredibili difficoltà, tra divieti, regolamentazioni severe e interdizioni, ognuna delle quali, analizzate in relazione alla produzione artistica femminile, rappresenta un nodo fondamentale di rapporti sociali e rappresentazioni di genere. Attraverso la presentazione di immagini e documenti, assisteremo alla conquista del diritto femminile a fare arte.
Calendario e programma delle conferenze (Casa Internazionale delle Donne, Via della Lungara 19, Sala Magnolia, h18.00)
10 gennaio - L'arte come professione. La formazione delle donne artiste tra Rinascimento e modernità
24 gennaio - Genere e generi: artiste e pratica accademica dei generi
7 febbraio - Sguardi femminili sul corpo: la pratica artistica del nudo nell'arte delle donne
21 febbraio - Ripartire dal corpo: l'arte alla prova del femminismo
6 marzo - Specchio di virtù. Autoritratti femminili e rappresentazione di genere
20 marzo - Tenera amicizia: metafora, ambiguità e rimozione nell’iconografia del lesbismo
3 aprile - Amanti, sorelle, compagne: la costruzione visiva dell'identità lesbica
17 aprile - Mille piccole cose: la rappresentazione scientifica e naturalistica da Maria Sybilla Merian al XIX secolo